In seguito ad una conoscenza nata sui social, una quattordicenne è stata violentata dal suo aggressore in un’area isolata.
In seguito alla sedicenne violentata in auto, un altro caso analogo ha occupato le prime pagine della cronaca italiana. Infatti, una quattordicenne ha subito un’aggressione fisica e una violenza sessuale in seguito ad una conoscenza nata sui social.
L’aggressore è così finito nelle mani della giustizia, venendo contestato anche per via di un’aggravante commessa in aggiunta a quanto descritto. Come riportato da Fanpage, le autorità sono state allertate “indirettamente” grazie alla vittima.

I dettagli del caso
Il caso in questione è accaduto nei pressi di Varese. Una ragazza di appena 14 anni, ha conosciuto sui social un ragazzo di 21 anni. In seguito all’incontro dal vivo, il ragazzo ha convinto la giovane vittima ad imboccare una strada buio e tendenzialmente poco battuta dal traffico e da eventuali altre persone.
Da qui, ha avuto inizio un’escalation di violenza inaudita. Prima, la costrizione a bere superalcolici. Poi le percosse fisiche, e poi l’atto di abuso sessuale nei suoi confronti. Le grida di aiuto della quattordicenne hanno attirato l’attenzione di una residente, la quale ha immediatamente chiamato il 112.
Al loro arrivo, le autorità hanno trovato il ragazzo di 21 anni intento ad abusare fisicamente della vittima. Per lei, dopo il trasporto in ospedale, è stata prescritta una prognosi di circa 50 giorni.
La sentenza del Tribunale
Il fatto in questione risale al 14 aprile dello scorso 2025. In seguito all’arresto in flagranza di reato, il Gup del Tribunale di Busto Arsizio ha contestato all’aggressore anche l’aggravante di aver commesso la violenza tramite l’uso di superalcolici.
La sentenza di primo grado ha tuttavia previsto per l’aggressore una condanna dal rito abbreviato, con pena scontata di un terzo. L’eventuale risarcimento sarà invece di interesse civile.